Donne Computer

Diego e Giulia


Quest’anno ricorre il 60 anniversario della NASA ma ben pochi sanno che se l’uomo è riuscito ad arrivare sulla Luna, a differenza di quanto sostenuto dal prof. Sturmia, lo si deve proprio ad alcune donne!

Sono state proprio le “DONNE CALCOLATORE” ed in particolare le tre protagoniste del Libro/Film “Diritto di Contare” a permettere il “grande passo per l’umanità”. Con il loro impegno, genialità e dedizione hanno rivoluzionato non solo la scienza, l’ingegneria e l’informatica ma il anche l’ambiente di lavoro portando alla luce quelle discriminazione che vivevano quotidianamente sulla loro pelle.

Nella seconda parte vi parleremo dei Computer di Harvard o come venivano chiamate “le ragazze dell’harem di Pickering” che non solo saranno più capaci dei loro colleghi maschietti ma inventeranno la classificazione dei corpi celesti ed il legame fra la variazione di luminosità e la distanza che è uno dei motivi con cui si dimostra che l’universo è in continua espansione.

Nell’ultima parte vi parleremo delle donne e le simulazioni in campo di fluidodinamica raccontandovi la storia della povera dottoranda che veniva utilizzata per catalogare le disposizioni possibili per delle palline che simulavano le molecole.

Insomma già vi abbiamo spoilerato forse un pò troppo! Godetevi la puntata e fateci sapere cosa ne pensate!


EXTRA

Katherine Johnson

Dorothy Vaughan

Mary Jackson

L’harem di Pickering

Henrietta Swan Leavitt

Annie Cannon

Classificazione delle stelle

L’astronoma Annie Cannon ha elaborato una classificazione delle stelle in base al loro spettro, ovvero in base alle lunghezze d’onda emesse.

La classificazione di Cannon è composta da sette classi spettrali indicate dalle lettere O, B, A, F, G, K, M, che possono essere ricordate attraverso la filastrocca Oh Be A Fine Girl/Guy Kiss Me.

La classe spettrale di una stella è legata alla sua temperatura superficiale dalla legge di Wien: le stelle più calde (> 33000 K) appartengono alla classe spettrale O, quelle meno calde (< 3700 K) alla M.

La legge di Wien permette di individuare la lunghezza d’onda per cui è massima l’emissione radiativa di un corpo nero. Il corpo nero è un modello fisico di un corpo che assorbe tutta la radiazione elettromagnetica incidente senza rifletterla, ma emettendo radiazione a causa dell’aumento della temperatura dovuto all’assorbimento. Una stella può essere considerata un corpo nero con una buona approssimazione per questo è possibile applicare la legge di Wien alle stelle.

Rappresentazione grafica della Legge di Wien a varie temperature

Le stelle della classe spettrale O, per esempio, essendo le più calde, emettono a lunghezze d’onda più brevi e dunque appaiono di colore blu, mentre le stelle della classe spettrale M, le più fredde, emettono a lunghezze d’onda maggiori e appaiono di colore rosso.

Il nostro Sole appartiene alla classe spettrale G, di cui fanno parte stelle con temperatura superficiale compresa tra i 5200 e i 6000 K e di colore giallo.

Relazione periodo-luminosità

Tra tutte le sue colleghe astronome dell’harem di Pickering, Henrietta Swan Leavitt si distinse a tal punto per la sua capacità di analizzare le lastre fotografiche e catalogare le stelle in base alla loro intensità luminosa che le venne affidato il compito di studiare le stelle variabili (oggi chiamate cefeidi) all’interno delle Nubi di Magellano.

Nel 1912 Henrietta riuscì a trovare una relazione tra l’intensità luminosa delle stelle variabili e il periodo di variazione della stessa:

M= -2.87 log P -1.40

dove MV è la magnitudine assoluta e P il periodo di variazione.

La magnitudine assoluta è la magnitudine apparente, cioè l’intensità luminosa rilevata sulla Terra, che la stella avrebbe se si trovasse ad una distanza di 10 parsec (circa 3.26 anni luce).

Dunque, noto il periodo di variazione delle stelle variabili è possibile ricavare la magnitudine assoluta, che a sua volta è collegata alla distanza della stella dalla Terra dalla relazione:

MV = m – 5 log d + 5

dove m è la magnitudine apparente e d è la distanza.

In questo modo le cefeidi diventarono un importante indicatore di distanza che permise di porre le basi per la Teoria dell’Universo in Espansione.

Bibliografia

Se amate la lettura e volete saperne di più sulla vita e i traguardi raggiunti dalle donne computer vi consigliamo i seguenti libri:




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