Chi Siamo?

Radio Orma nasce da un’idea precisa: riconnettere e dare voce ad un territorio enorme, dai Castelli a San Giovanni, da Cinecittà a Tor Bella Monaca. Un territorio popoloso, in gran parte ritenuto periferico rispetto ad un centro sempre più deserto. Riconnettere quindi ciò che è periferico, ricostruirne un’identità, analizzarne i problemi e sottolinearne le potenzialità.

Radio Orma si occuperà di inchieste, dal punto di vista ambientale e sociale, facendo parlare le lotte e le rivendicazioni, di cultura, provando a far emergere tutte le ricchezze del territorio, si occuperà di musica, dando la possibilità a chi vi si affaccia di farsi sentire ed esprimersi.

Si occuperà di tutto questo, ma soprattutto se ne occuperà da un punto di vista ben preciso, quello di una generazione schiacciata da dieci anni di crisi economica, dieci anni di crisi politica, dieci anni in cui sempre più il sociale è stato messo in un angolo, ed in cui, prima ancora di poter rappresentare, serve autorappresentarsi.

Radio Orma nasce quindi con l’obiettivo di rimettere al centro la periferia ed il periferico, come spazio di incontro e racconto, a partire dalle esperienze delle reti territoriali, a partire da Cinecittà Bene Comune, e da tutte quelle esperienze che attorno alle reti hanno sviluppato mutualismo, partecipazione e lotte.

Questi siamo noi

Ciao a tutte,tutti,tuttu: Sono un gitano pellegrino pugliese con sfumature rainbow. Parlo a colori e sogno a paillettes luccicone. Credo e sostengo il valore della vita curando l’educazione delle future generazioni come maestro e assorbendo la magia di essere bambino. Cerco di trasformare il presente in strepitosi e lucenti fotogrammi di futuro ove le apparenze possano diventare terreno fertile per una pacifica quotidianità

Attivista transfemminista, nomada, con pezzi di cuore attaccati ai territori che ho attraversato. La data di nascita sui documenti mi ricorda che ho già fatto un discreto cammino ma la mia passione verso un possibile, urgente, improrogabile mondo migliore fa a meno di documenti e confini e guarda oltre. ADELANTE!!!

potete chiamarmi "il Democristiano"

Sono Salentina e poi sono anche Rebecca, orgogliosa delle mie radici terrone che via via si stanno arricchendo alla volta di un cosmopolitismoH24. Nella vita mi piace vivere e per ora mi sta riuscendo abbastanza bene. Mi dicono che sarò ufficialmente una politologa ma io mi sento solo una scatola mezza piena di nozioni scolastiche che ha bisogno di essere riempita di colori, esperienze, cultura, cinema, libri (tanti ancora da leggere). Non sarà la mia laurea a dire chi sono ma tutto il resto: il contorno. Così come preferisco il contorno di verdure alla carne, le cornici dei quadri ai quadri stessi, allo stesso modo preferisco vivere ciò che "accontorna" lo studio. Per questo ho svolto per metà della mia vita un corso di teatro, mi nutro di volontariato e discussioni a sfondo socio-politico che mi lasciano stremata e sempre sulle mie posizioni, difficili da cambiare. Non mi fermo mai ma ogni tanto mi perdo i pezzi per strada, nei viaggi, nel mare che amo...quindi se dovesse succedere di nuovo (evento certo) aiutatemi a recuperarli.

Nasco prima della caduta del muro di Berlino in un grigio e umido paese della provincia pugliese.  

Mi chiamo Valentina, sono nata 24 anni fa nel quartiere di Cinecittà  ma da genitori terronissimi, sono una studentessa di Giurisprudenza, ho fatto danza per tanti anni , da qualche anno pratico  l'ansia a livello agonistico. Odio il confronto con l'autorità, il calcolo dell'Isee universitario ed il capitalismo, ma ho anche dei difetti, ad esempio mi piacciono molto i gatti. Da sempre appassionata a tematiche legate al femminismo e all'antimafia, attiva nella difesa del diritto allo studio sia al liceo che all'università, oggi la mia nuova ossessione sono le istituzioni segreganti:  meccanismo, funzione e controlllo del potere, in particolar modo mi interesso di carcere e di diritti dei detenuti. In Radio mi piace unire i miei interessi con quello che studio, occupandomi di inchieste tematiche che abbiano ad oggetto  diritti e giustizia sociale.

Classe 1990, dispensatore di pessimi consigli, amante dei personaggi storici sfigati, fine conoscitore di sigle dei cartoni animati e vincitore delle alcolimpiadi. Il suo sogno nel cassetto? Allevare tapiri in Patagonia

Molisano convinto, nato a Napoli. Dalla tenera età di 13 anni inizia con la rappresentanza, con l’Unione degli Studenti Campobasso. Si sposta a Roma per studiare nel lontano 2008, e da allora non riesce più a scappare. Dopo una parentesi, in cui si ritrova a volantinare a Primavalle per il referendum del 2011, torna a […]

Gian Marco De Cicco, per gli amici Jamal, in arte Lou Retra soffre di disturbo della personalità, tanto da parlare di sé in terza persona. Diplomato in lingue con 80/100 (manco un euro)....

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